Lo scorso anno insieme a due genitori (Ismaele Lucci e Silvia Pasqua) abbiamo provveduto alla stesura dei due questionari allegati con l’intenzione di proporli alla commissione nell’ambito dei criteri per l’assegnazione dei bonus in denaro di cui alla vigente normativa. Tali bonus nella nostra scuola sono assegnati sostanzialmente ai coordinatori di classe in quanto tali, senza alcun riscontro rispetto a quanto in concreto fatto dagli insegnanti nei confronti dei propri allievi.

Il questionario da proporre agli studenti sarebbe stato completamente anonimo e compilato da tutti gli studenti rispetto ad un docente, senza alcun riferimento alla classe di appartenenza; ciascun insegnante avrebbe dovuto auto-valutarsi sugli stessi punti per comprendere meglio gli eventuali scostamenti tra quanto fatto e quanto percepito.

L’idea era che l’insegnante non accedesse al bonus in denaro se non avesse raggiunto 30 punti (su 55 potenziali).

L’idea era nata confrontando le esperienze di altre scuole ma anche l’esperienza in ambito universitario.

La commissione, nella componente docenti e studenti (4 su 7) ha respinto tale proposta ed anche quella, in subordine, di utilizzare i questionari soltanto per un’indagine conoscitiva, slegata dall’attribuzione del bonus in denaro; favorevole invece la dirigente.

Chi volesse prendere visione dei questionari può richiederlo tramite un commento e gli saranno inviati.

 

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