A seguito dell’occupazione del Liceo da parte degli studenti che si è tenuta in questi giorni vi giro il comunicato del rappresentante degli studenti

Torino Liceo Volta, 21/02/2019

Cari genitori,

da rappresentanti degli studenti consideravamo giusto informare anche voi di quanto è accaduto e sta accadendo nel nostro istituto in questi giorni.

Volevamo innanzitutto rassicurarvi sul fatto che è cominciato tutto in maniera molto pacifica e in tal modo sta proseguendo.

Il motivo principale della nostra protesta è la questione  della sicurezza: nella scuola non sono presenti le  scale antincendio. Inoltre ai primi piani dell’edificio non sempre è garantita la temperatura minima stabilita dal decreto legislativo 81/08 e molti studenti sono costretti a dover tenere la giacca durante le ore  di lezione. Parte dei bagni non è utilizzabile ( sono guasti) e molto spesso manca il materiale igienico (sapone, carta).

Chiediamo inoltre la possibilità che a tutti i ragazzi pendolari venga concesso un permesso di entrata posticipata alla prima ora di soli 10 minuti, in quanto essendo la nostra scuola in posizione strategica è molto frequentata da studenti provenienti da comuni limitrofi a quello  di Torino. Loro devono cambiare diverse linee e percorrere lunghe tratte che implicano possibili ritardi.

Non troviamo giusto che i governi continuino a fare tagli all’istruzione implicando la richiesta da parte della scuola alle famiglie di contributi “volontari” (che effettivamente non sono) e nel caso in cui non si volesse farlo  o non fosse possibile il pagamento è comunque presente una soglia OBBLIGATORIA. Chiediamo dunque che venga tolta l’obbligatorietà di questo contributo di iscrizione annuale ad oggi di 30 euro in quanto la riteniamo una violazione del concetto di scuola pubblica gratuita.

Come molti di voi sapranno, recentemente è stato modificato l’esame di maturità. Quest’ultimo è un altro motivo per il quale abbiamo voluto muoverci perché anche se viene svolto dagli studenti di quinta  riguarda comunque tutti gli attuali e i futuri liceali. Per questo domani molti di noi scenderanno in piazza per partecipare alla manifestazione nazionale contro i tagli (già citati prima) e la riforma alla maturità.

Volevamo assicurarvi che non ci saranno ripercussioni perché è nostro diritto protestare per ciò che riteniamo giusto.

Quello che è stato pubblicato sulla maggior parte dei giornali non rispecchia a pieno l’accaduto dei fatti, per esempio la faccenda dei cani anti-droga non è sicuramente uno dei punti principali delle nostre rivendicazioni all’interno dell’istituto ma nei confronti del governo. Senza dubbio riteniamo assurdo che i controlli antidroga nelle scuole siano prioritari rispetto alla messa in sicurezza degli edifici.

Ci sembrava importante dirvi anche che la preside non ha cercato il dialogo con gli studenti. La mediazione c’è stata  tramite le forze dell’ordine che hanno cercato di mettere fine all’occupazione ieri sera attorno alle ore 19. Ci è stato detto che, dormendo qua, saremmo stati schedati: siamo al secondo giorno di occupazione, abbiamo passato qua la notte e nessuno ha subito conseguenze penali, carabinieri e digos non hanno nemmeno preso i nomi degli occupanti. Da questo esempio emerge come di fatto non siamo noi protestanti nel torto, lo sono forse coloro che ogni giorno ci fanno frequentare edifici pericolanti e cercano di reprimerci quando alziamola testa.

Per i metodi e l’organizzazione della protesta abbiamo avuto un riscontro positivo dal personale ATA e gran parte dei professori.

La protesta è un nostro diritto e lotteremo per le nostre rivendicazioni.

Speriamo di avere un sostegno anche da parte vostra così da riuscire ad ottenere realmente tutto ciò per cui ci stiamo battendo.

Per questa ragione vi chiediamo di permettere ai vostri figli, qualora lo volessero,  di partecipare al corteo di domani. È una manifestazione autorizzata, partecipata solo da studenti. A livello nazionale sono state organizzate oltre 50 piazze, è quindi necessaria la partecipazione di quanti più studenti possibile per riuscire a farci sentire senza dover ricorrere a metodi illeciti. In collaborazione con i rappresentanti delle altre scuole stiamo organizzando un servizio d’ordine che si rapporterà con la polizia e garantirà la  sicurezza.

Per concludere: speriamo con queste poche righe di aver fatto chiarezza in merito a questa protesta.

Per qualsiasi chiarimento scrivere a mazzucco.pietro@liceovolta.eu o al numero 3278924960

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