I risultati di un questionario tra un migliaio di ragazzi: 9 istituti su 10 hanno crepe, infiltrazioni, perdite

di JACOPO RICCA

12 aprile 2019

I problemi della scuole torinesi 

Preoccupati dalla sicurezza e con la percezione di studiare in scuole a rischio. Gli studenti delle superiori del Torinese sostengono che in 9 istituti su 10 abbiano crepe, infiltrazioni, perdite, che oltre la metà abbia patito almeno un crollo e non abbia una temperatura sufficiente per lo svolgimento delle lezioni. Questi sono solo alcuni degli allarmanti risultati che emergono dal questionario che la Consulta provinciale degli Studenti ha sottoposto a quasi 30 scuole e cui hanno risposto migliaia di ragazzi: «Dal questionario emerge che nel 45 per cento dei casi i ragazzi lavorano più di 8 ore al giorno quando è in alternanza scuola-lavoro e uno su due giudica poco formativa la propria esperienza di alternanza. Il 90 per cento sperimenta quotidianamente il sovraffollamento nei mezzi di trasporto» denuncia il presidente della Consulta, Simone Vial.
Il documento ieri pomeriggio è stato presentato agli assessori della Città Metropolitana, Barbara Azzarà e Antonino Iaria, competenti sull’Istruzione e sull’edilizia scolastica dell’ex provincia. «La situazione è a dir poco preoccupante e come studenti abbiamo fatto presente tutti questi disagi chiedendo politiche concrete per invertire la rotta – racconta Vial – La risposta è stata che queste politiche già esistono e che non ci sono rischi di sicurezza per gli studenti. Secondo gli assessori è un problema prevalentemente di percezione, pur non negando che i fondi sono insufficienti per tutte le opere di manutenzione». A far arrabbiare i ragazzi anche l’accusa che ci sia anche una loro responsabilità: «Ci è perfino stato detto che una parte di responsabilità ce l’hanno gli studenti che si divertono a vandalizzare gli ambienti scolastici» denuncia il presidente.
Azzarà cerca invece di gettare acqua sul fuoco: «Ci sono spunti molto interessanti – dice la consigliera delegata 5stelle – La maggior parte sono dati che riguardano l’edilizia scolastica, ma abbiamo proposto di fare un tavolo permanente. Lì la prima volta ci confronteremo tra i rilievi portati dagli studenti e quelli che fanno i tecnici della città metropolitana. Ci interessa l’interlocuzione con loro e speriamo che dal tavolo emergano proposte e soluzioni».

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