Salve a tutti, a pochi giorni dalla fine del “particolare” anno scolastico vissuto dai nostri figli, vorrei poter fare un bilancio della gestione della didattica a distanza da parte della scuola e dei professori.

Vorrei poter redigere insieme a voi un documento da presentare alla Dirigente Scolastica, che possa essere da supporto se nell’autunno si ripresenterà lo stesso problema.

Vorrei sapere se sono state svolte in qualche modo lezioni di tutte le materie, cosa avreste cambiato o migliorato cosa i ragazzi hanno percepito avesse maggiori problematiche.

Vi ringrazio anticipatamente per la collaborazione attendo un vostro riscontro per poter dare avvio al progetto.

Un commento su “Bilancio Dad”

  • Buongiorno,
    attraverso i brevi racconti di mia figlia, mi sembra di poter dare della Didattica a Distanza attuata un’opinione abbastanza positiva.
    La maggior parte dei docenti della classe si sono reinventati nella DAD. Naturalmente il come dipende dal tipo di disciplina e dalla personalità del docente, come avviene del resto nella didattica in presenza.
    Il mio timore era quello che i ragazzi trascorressero troppe ore a seguire lezioni a distanza. E’ una modalità di concentrazione assai stancante, e i ragazzi, mi sembra, passano di fronte a computer e cellulari già troppo tempo. C’è un forte rischio di chiusura e di alienazione dalla realtà. Mi è quindi sembrato apprezzabile che la linea del Consiglio di Classe sia stata di optare per una media di 3 ore di lezione al giorno.
    Se c’è un appunto che posso muovere, riguarda forse il fatto che non sono state tentate tutte le possibilità di utilizzo della DAD. Ad esempio, secondo me, le lezioni sono meno efficaci se si trasferisce direttamente la modalità frontale di spiegazione tenuta già in presenza. Per mantenere l’attenzione occorrerebbe lavorare su presentazioni o materiali già predisposti e inviati precedentemente alla classe. In questo momento di sperimentazione sarebbe stato possibile lavorare in alcuni momenti con piccoli gruppi di studenti, favorendo la loro partecipazione, sia per fini di recupero, che di approfondimento. Sicuramente sarebbe stata una comunicazione più coinvolgente.
    Ecco, forse alcuni docenti avrebbero potuto essere più creativi in questo senso, ma spero che si possa migliorare l’approccio l’anno prossimo, quando magari non si sarà in emergenza e si potrà scegliere di mantenere e migliorare solo ciò che di buono possono offrire questi strumenti, integrandoli con una presenza in classe che tutti speriamo si possa realizzare.

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